Il mercato ecommerce ha sfondato il tetto dei 10 miliardi di dollari. Sempre più imprenditori hanno capito che il web permette alla propria attività di essere sulla più grande piazza del globo. E pensano che basti offrire i propri prodotti in più nazioni, moltiplichi il fatturato. Ma avranno ragione?

Nel precedente articolo, abbiamo fatto un esempio di un negozio di borse e accessori per spiegare l’importanza della differenziazione. Infatti, in ogni strategia di marketing e comunicazione per un ecommerce è fondamentale saper valorizzare tutti i propri prodotti. Per questo è necessario predisporre singole sezioni del sito per ogni gamma di prodotti e imbastire una campagna SEO che vada ad aggredire parole chiave sempre più specifiche.

Ora ci concentreremo su un termine ancora più decisivo nel decretare il successo di un ecommerce. Stiamo parlando della localizzazione. Ma prima di definirla, vediamo cosa può succedere se non la si conosce. Riprendiamo il nostro esempio di un negozio che vende borse e accessori che decide di ampliare il proprio mercato sul web.
Ovviamente non potrà aspettarsi che i clienti arrivino casualmente. Il primo passaggio è la traduzione. Perché? Semplice, il 75% delle persone non ci pensa nemmeno a comprare qualcosa che non sia scritto nella propria lingua madre. Ecco, se qualcuno pensa che la traduzione sia superflua, sappia che tre clienti su quattro andrebbero persi solo per questa mancanza. E ovviamente il 25% disposto a comprare da un ecommerce con un sito in lingua straniera, tende a accettare solo se il testo è in inglese.

Tradurre non significa localizzare !

Ma predisporre una versione del proprio sito in lingua straniera non significa localizzare. Localizzare significa rendere fruibile e appetibile un prodotto in una determinata area. E questo significa che non possiamo accontentarci di presentare il nostro prodotto ma che dobbiamo fare un lavoro per capire la cultura della nazione che vogliamo “conquistare” con il nostro prodotto.
Diamo un’altra statistica: il 66% delle persone desiste da un acquisto già deciso se non trova tra le opzioni di pagamento la modalità che usa abitualmente. Questo significa per esempio che il nostro negozio di borse ed accessori dovremmo preoccuparci di sapere quali sono le carte di credito, le carte prepagate, le  app più usate dagli abitanti per concludere le transazioni. Altrimenti due clienti su tre che vorrebbero comprare da noi rinunceranno solo per non poter pagare nel modo in loro  più confortevole.

Ma questo è semplicemente un esempio perché localizzare correttamente significa tenere conto di molti altri fattori. Sempre con riferimento al nostro negozio di borse e accessori dovremmo per esempio tenere conto che determinati tipi di pelle o tessuto possano trovare l’opposizione o quanto meno lo scarso gradimento del pubblico. Ci toccherà presentare solo la gamma di prodotti adatta a quella nazione o…scegliere nazioni affini ai nostri gusti.

Anche le preferenze dei consumatori cambiano. In alcuni paesi vi è la tendenza ad un’alta frequenza con una spesa media singola bassa. In altre avviene il contrario e i consumatori preferiscono un unico acquisto di portata superiore.

E ancora sono da puntellare i processi di interazione. In alcune nazioni , il target preferisce ricevere numerose informazioni sulla mailing list e poter formulare domande e obiezioni prima di concludere l’acquisto. In altre, i clienti tendono a processi d’acquisto rapidi e istintivi: non vogliono essere tempestati di mail e detestano gli approcci invadenti.

La localizzazione richiede uno sforzo per completarsi

Prendiamo un esempio dallo sport. Immaginiamo uno sciatore che sia abilissimo su una singola pista. Sicuramente avrà anni di esperienza e capacità, ma se vuole vincere anche su altre piste dovrà imparare a fare cose diverse. Dovrà abituarsi a curve di raggio diverso, a pendenze differenti e a tanti altri fattori che cambiano su un altro tracciato. Senza snaturarsi, sarà comunque costretto ad adattare il proprio modo di sciare in base alla pista che affronta: esattamente come i campioni che sanno destreggiarsi tra i pali stretti dello slalom o cavalcare le folli velocità della discesa libera.

Chi vuole aprire un ecommerce a livello internazionale, non necessariamente di borse e accessori , deve essere pronto a trovare soluzioni specifiche per ciascuno dei mercati che vuole invadere.

Una sfida difficile e faticosa ma anche affascinante che può permettere di ottenere risultati impensabili sino a poco tempo prima.

Come vendere borse e accessori con un ecommerce ? Il valore della localizzazione