Per chi fa web marketing, più si tratta di vendere prodotti bizzarri e più la sfida diventa affascinante. E tu sapresti vendere pellicce con fiori in un ecommerce?

Partiamo dall’ipotetica commissione di un’azienda di vestiario, borse e accessori che chiede a un esperto di marketing di aumentare le vendite di pellicce con fiori su un ecommerce. Messa così, sembra una sfida difficile. E invece chi conosce il mercato, sa che la richiesta è molto impegnativa di tante altre.

Perché?
Una volta si pensava che il grande vantaggio del  web marketing fosse quello di poter toccare un pubblico pressoché illimitato. Ma si è presto scoperto che a vincere è chi non spara nel mucchio. Se proponiamo qualcosa di  troppo generico, in realtà non ci rivolgiamo a nessuno in particolare e la nostra proposta verrà automaticamente cestinata.

“Nel web vince chi punta su una nicchia e trova le parole giuste per fare centro”. Questa regola è senz’altro vera e se il nostro prodotto è molto particolare, possiamo trasformare ciò in un vantaggio. Le pellicce a fiori non sono un bene di consumo di massa e questo ci fornisce importanti informazioni sul possibile target. Si tratterà di clienti che vogliono qualcosa di speciale, che non si preoccupano di apparire originali e che hanno una forte componente emotiva nell’acquisto.

Quindi se il brand di borse e accessori che ci ha commissionato il lavoro, ci chiede di lavorare per vendere con pellicce con fiori non storciamo il naso. Dovremo escludere molte categorie profilate di clienti dal target? Sì, ma sarà poco male se riusciremo a lavorare bene su quelle che davvero ci interessano.

Escludiamo i consumatori che hanno un gusto più classico e che sobbalzano al solo sentir parlare di  pellicce a fiori come nuova moda. Non puntiamo neppure su chi non ha in simpatia il “flower power” senza perdere tempo nel cercare di persuaderli del contrario.

Concentriamoci sulla cerchia di pubblico che può essere affascinata da un prodotto così originale.
E cominciamo dallo storico. Verifichiamo se ha già comprato altri prodotti per il brand di borse e accessori e quale è stata la spesa media del suo scontrino. Successivamente preoccupiamoci di presentare il prodotto con i tempi e i modi giusti.

Per esempio con una frase di engagement che stimoli l’ego e l’orgoglio dell’interlocutore. “Avresti paura di mostrarti con una delle nostre pellicce a fiori domani in ufficio?”. Oppure: “Quanto è importante per te sapere che sei solo tu a sapere quale è il modo giusto per vestirti?”. O ancora: “Gli altri non pensano a indossare pellicce con fiori solitamente. E tu?”

Ma interagire non significa essere invadenti. Diamo possibilità all’utente di replicare, di fornirci un feedback. Soltanto così si instaurerà una relazione e anche in caso di rifiuto alle nostre pellicce con fiori potremmo magari scoprire che è interessato ad un altro prodotto del brand.

E in caso di interesse, non dovremo essere frettolosi nel voler chiudere anticipatamente la trattativa. Dimostriamoci sicuri del valore del nostro prodotto e “rilanciamo” dando il tempo all’utente per controllare, fare domande, anche porre obiezioni. Se saremo sufficientemente esaurienti nel dare le risposte, sarà direttamente lui a chiedere i passi successivi per completare l’acquisto.

Vendere pellicce con fiori per un brand di borse e accessori puntando su un pubblico di nicchia