Perchè i campioni del basket diventano uomini d’affari di successo?

Spesso gli allenatori di basket americano sono diventati uomini d’affari di successo. Coincidenza? Forse. Ma è più probabile che l’attitudine a lasciare il segno nei discorsi alla squadra nei pochi secondi concessi in un timeout, regali come eredità una straordinaria capacità di sintesi. Ed è per questo che molte frasi estrapolate in campo sono diventate aforismi vergati in libri di pianificazione aziendale, coaching e marketing. Tra le figure più interessanti in tal senso c’è sicuramente Bobby Knight, celebre come straordinario motivatore di un gruppo. E se la traduzione del tuo nome è letteralmente “Cavaliere Bobby” devi assolutamente avere qualcosa di brillante da dire per fare breccia in chi ti ascolta.
“Per arrivare prima degli altri bisogna fare qualcosa che gli altri non fanno” è stato uno dei richiami più gettonati all’interno dello spogliatoio. Bobby Knight partiva da una considerazione: se ti lamenti, hai già perso. A cui seguiva come corollario: se non pensi di poter arrivare primo, allora non ci arriverai mai.

Essere ambiziosi è un imperativo quando si accetta una sfida: sportiva o di mercato, personale  o condivisa con altri. Ma se davvero si vuole arrivare primi, come detto da mister Knight, bisogna impegnarsi per trovare soluzioni ancora sconosciute agli altri. L’allenatore ricordava ai giocatori come nello sport chi ha talento parta avvantaggiato, ma alla fine tra uno “solo” bravo e uno “solo” determinato vinca sempre quello più determinato. Nella strategia aziendale , il consiglio può essere recepito analogamente. Se vogliamo che la nostra azienda superi la concorrenza, dobbiamo pensare che il nostro servizio sia migliore e/o diverso dagli altri. Innovare , migliorare i processi produttivi, curare la comunicazione, perfezionare la pianificazione aziendale , sorprendere con idee che incontrino il favore del mercato.
Una pianificazione aziendale di successo è condotta con strumenti moderni e conoscenze comprovate sul campo.
Sempre Bobby Knight ribadiva ai propri giocatori come “la voglia di vincere non avesse minimamente il peso che ha la voglia di prepararsi a vincere”. Quando si scende in campo per la partita davanti al pubblico, ogni squadra ha inevitabilmente voglia di vincere. Ma la differenza è determinata da chi ha avuto voglia di prepararsi a vincere durante le settimane e i mesi di preparazione in palestra allenandosi senza la luce dei riflettori ad illuminare il parquet. Nella strategia aziendale, questa impostazione è facilmente replicabile. Qualunque imprenditore vuole il meglio per la propria azienda , ma non sempre i suoi comportamenti sono studiati , misurati e proiettati massimizzando i vantaggi per la propria attività.
Proseguiamo il nostro raffronto tra basket ed economia, tra motivazione sportiva e pianificazione aziendale citando nuovamente il Cavaliere Bobby. L’allenatore smorzava la tensione dei propri giocatori ripetendo loro gli insegnamenti del più grande tecnico di pallacanestro della storia, John Wooden. Secondo la suaimpostazione, non bisogna avere come punto di riferimento soltanto i risultati della partita o le statistiche sulle percentuali di tiro. “Piuttosto preoccupatevi di fare le scelte giuste, di tirare o passare la palla al momento opportuno, pensate al bene del collettivo pensando che sia anche il vostro, allenatevi per migliorare giorno dopo giorno”.
Nel mondo del business tutti si preoccupano di vincere subito ma soltanto una pianificazione aziendale di successo che contempli tutti i processi produttivi può poi portare a risultati concreti come aumentare il fatturato o come aumentare le vendite, generare liquidità e clienti.
Chiudiamo il nostro parallelo con Magic Johnson. Se ti soprannominano Magic da quando sei ragazzino, rischi di diventare un po’ megalomane. E lui da giovanissimo tendeva a giocare da solo anche perchè sapeva far tutto. Trascinava la squadra ala vittoria ma ha avuto l’umiltà di osservare gli sguardi cupi dei compagni e di chiedere all’allenatore cosa potesse fare per loro.
“Magic, mettiti nei loro panni. Se vinciamo tutti i meriti vanno a te, se perdiamo la colpa è loro perchè non sono al tuo livello. Devi farli sentire importanti”. Magic ha capito in fretta che facendo canestro appagava solo se stesso ma con un assist faceva contento anche il compagno che andava a segno. Il risultato? E’ diventato il più grande uomo assist della storia.
Anche nella pianificazione aziendale, il segreto per aumentare il fatturato e le vendite a volte sta proprio nel trasformare una debolezza in un punto di forza.

Successo , basket e pianificazione aziendale : l’esempio di Magic Johnson, John Wooden, Bobby Knight