La Norvegia è l’esempio di cosa fare per avere successo

Chi non si è mai chiesto cosa fare per avere successo ?

Un’interessante risposta può arrivare dalla Norvegia, la nazione più vincente alle recenti Olimpiadi Invernali che ha conquistato ben 39 medaglia.

Già perchè la Norvegia non ha nè il numero di abitanti di altri colossi nè investe come molte delle altre nazioni nelle prime posizioni della classifica.

La stessa situazioni di molti moderni Don Chisciotte costretti a lottare contro i giganti e che per avere la meglio devono puntare sull’ingegno.

La premessa per chi voglia capire cosa fare per avere successo è di non lamentarsi.

A differenza di molti imprenditori sempre pronti a dire che non capiscono come aumentare il fatturato o come aumentare le vendite con un capitale minore dei concorrenti, la Norvegia si è preoccupata di trovare risposte concrete che possono adattarsi anche al di fuori del contesto sportivo.

1. Allargare la base: in Norvegia il 93% dei ragazzi sotto i 12 anni è iscritto a centri sportivi riconosciuti.

Una solida cultura sottolinea come lo sport sia utile per tutti: anche coloro che non diventeranno campioni, potranno beneficiare dallo svolgere attività fisica e questo dà linfa all’intero movimento.

2. Esaltare le eccellenze: I più bravi vengono chiamati nei migliori centri federali dove potranno dedicarsi in modo più intensivo all’attività sportiva.

Quando un giovane si chiede cosa fare per avere successo , la prima risposta che riceve è: “Comincia a migliorarti. Oggi”.

Così come nel business per generare liquidità bisogna puntare sui servizi più redditizi, così nello sport per vincere bisogna essere abili nel selezionare e nel differenziare in base alle caratteristiche dei singoli.

3. “Se sei un idiota, non puoi fare l’atleta”: Molto semplice ed efficace, è il motto degli sportivi norvegesi. Dato che “non c’è una buona ragione per cui un atleta abbia vantaggi a essere idiota”, tutti i comportamenti che vanno contro il codice etico costano l’allontanamento dai programmi federali.

Ciò facilita un senso di appartenenza che stimola a migliorarsi individualmente per meritarsi  la partecipazione in un gruppo.

Insomma, se la domanda relativa a cosa fare per avere successo non prevede una risposta unica, è senz’altro vero che alcuni principi devono essere seguiti e, adattati dal mondo dello sport.

Se su internet, le chiavi di ricerca “cosa fare per aumentare il fatturato“, “come aumentare le vendite” sono più gettonate di “pianificazione aziendale” o “strategia aziendale” è perchè in molti vorrebbero una scappatoia verso la realizzazione professionale senza essere disposti al paziente lavoro di preparazione alla vittoria.

E invece i successi della Norvegia negli sport invernali confermano l’esigenza di un forte senso di appartenenza da creare secondo due strade. Innanzi tutto, come stimolo a far parte di un team vincente, facendo sentire speciale il singolo anche come elemento scelto di un gruppo vincente e prestigioso. La seconda strada è quella di un codice etico, semplice con poche regole ma che non permette trasgressioni. Chi adotta comportamenti che siano inaccettabili, viene automaticamente estromesso: non ci sono motivazioni personali ma semplici norme di autoregolamentazione. L’ultimo passaggio è quello di mantenere un’immagine positiva all’esterno. Chi non riesce a far parte dell’elite sportiva, diventa fan e contribuisce a sviluppare il movimento in un circolo virtuoso che permette di gettare le basi per far crescere nuovi campioni.
Soprattutto, è fondamentale capire che per fronteggiare i giganti bisogna giocare con armi innovative. Ovviamente, la Norvegia non può competere in termini di investimenti con colossi come Stati Uniti e Russia. Per questo, puntare sulla “cultura” fa la differenza. Esattamente come avviene con aziende e start up che pur non avendo un imponente capitale iniziale riescono a fare breccia nel mercato con idee brillanti che permettono di recuperare il gap economico.