Si sente spesso parlare di hard skills , ma cosa sono queste competenze?

Le hard skills sono le competenze tecniche necessarie per ricoprire un determinato ruolo in azienda.

Rappresentano tutte quelle competenze e capacità acquisite durante il percorso di studi unite alle esperienze professionali che ognuno di noi si costruisce.

In altre parole?

Sono tutte quelle competenze e capacità che solitamente sono inserite nel curriculum vitae nelle sezioni riguardanti le esperienze professionali, l’istruzione e le lingue.

Nel libro “Soft Skills che generano valore” curato da Marina Pezzoli, le hard skills sono definite come:

“l’insieme delle conoscenze e delle relative capacità che sono utilizzate per svolgere un determinato ruolo professionale”.

Con uno sguardo al prossimo futuro, da un’indagine del World Economic Forum del 2015 è emerso che le competenze tecniche rilevanti nelle imprese 4.0 sono le seguenti:

Technical Skills

Manutenzione e riparazione delle attrezzature

Funzionamento e controllo delle attrezzature

Programmazione

Controllo qualità

Tecnologia e progettazione dell'esperienza utente

Risoluzione dei problemi

Possono le Hard Skills garantire il vantaggio competitivo per un’azienda?

Ad oggi pare proprio di no.

Le sole competenze tecniche non possono garantire il successo ne’ di un’azienda e ne’ di un singolo individuo

Sono necessarie ma non sufficienti da sole.

Le hard skills, che sono comunque fondamentali per ricoprire un ruolo professionale specifico, devono essere accompagnate o, meglio, devono intrecciarsi con le soft skills.

Cosa sono le soft skills?

Sono tutte quelle competenze definite trasversali (abilità relazionali, cognitive e gestionali) che risultano fondamentali per svolgere al meglio tutte le azioni e le attività legate al ruolo lavorativo ricoperto.

Tendenzialmente, le aziende più innovative e proattive sul mercato, puntano sulla scelta del personale tenendo conto sia delle hard skills sia delle soft skills.

Diversamente, le aziende più tradizionali tendono ad assumere il personale sulle base delle sole competenze tecniche.

In un mercato instabile e in continua mutazione come quello attuale, oltre alle competenze tecniche che permettono e garantiscono il funzionamento dell’azienda, risultano necessarie tutte quelle competenze sociali ed emotive.

Fondamentali per valutare e gestire al meglio le situazioni, le problematiche, soprattutto quelle più complesse.

Si tratta quindi di armonizzare al meglio le hard skills con le soft skills, il cosa facciamo e il come lo facciamo.

 

Trovare un equilibrio è fondamentale.

Bisogna coniugare in modo efficiente ed efficace le hard skills.

Un esempio?

L’utilizzo di mezzi informatici, la conoscenza delle lingue, le competenze relative agli studi svolti e alla professione, alle soft skills come ad esempio la flessibilità, la creatività, la negoziazione, la delega, ecc.

E’ quindi importante in fase di selezione del personale verificare sia le hard skills sia le soft skills.

Le prime, come descritto all’inizio dell’articolo, sono facilmente individuabili nel curriculum vitae

Le seconde necessitano di un maggiore approfondimento e possono essere rilevate soprattutto durante il colloquio di selezione, appurando non solo cosa hanno fatto i candidati e le candidate ma anche come lo hanno fatto, in che modo hanno gestito difficoltà e situazioni complesse.

In conclusione, è possibile affermare che in un periodo come quello attuale il cui la normalità è caratterizzata da VUCA, ovvero Velocity, Uncertainty, Complexity e Ambiguity (velocità, incertezza, complessità e ambiguità), la ricetta perfetta per la crescita aziendale è avere dei collaboratori e delle collaboratrici con delle solide hard skills perfettamente coniugate a delle ottime soft skills.