Non so se nella tua azienda vige un particolare dress code, dove ho lavorato io per anni si! Tutti gli agenti dovevano per forza uscire tutti i giorni in giacca e cravatta, anche quando faceva molto caldo, e ti confesso che questo mi ha creato non pochi problemi!

Non ne farei tanto una questione di comodità o scomodità, alla fine, se devi rispettare il dress code, ci si abitua alla cravatta come a tenere chiuso il bottone del colletto. Basta comprare abbigliamento della giusta taglia!

Da questo punto di vista, sicuramente le donne sono decisamente avvantaggiate potendo contare su una quantità di outfit decisamente superiori a quelle disponibili per un uomo, che purtroppo, sarà sempre legato allo stereotipo eleganza=giacca e cravatta.

Personalmente penso che questo stereotipo sia ormai un po’ vetusto

Il completo blu o grigio con la camicia bianca e la cravatta regimental non è sempre sinonimo di eleganza, anzi, mi è capitato più volte di vedere uomini così vestiti che tutto sembravano tranne che eleganti. Con questo non ti sto dicendo di andare dai clienti con le snickers o con i jeans strappati. L’eleganza non dipende solo da che abiti porti, ma anche come li indossi. Come ti dicevo prima, in più occasioni ho visto uomini vestiti con completo camicia e cravatta che non erano per nulla elaganti! Vedere qualcuno vestito così, che poi si slaccia il bottone del colletto, allenta il nodo della cravatta o addirittura sembra essere essere imprigionato in una vergine di Norinberga, non denota eleganza. Io per primo a luglio evitavo la giacca e cravatta a favore di una polo, anzi, di più polo perché sudo!

In macchina ne tenevo sempre un paio di scorta per essere sempre fresco quando entravo da un cliente. Ma ci pensi a sederti davanti al tuo interlocutore madido di sudore con la camicia stropicciata e le chiazze di sudore che si vedono dalla giacca? Lo so che sembra un’immagine quasi fantozziana, ma quando ci sono 35 gradi, ti porti in giro un campionario di 20 Kg e fai 20 metri a piedi, ti sfido ad essere fresco come una rosa!

L’eleganza non dipende solo da che abiti porti, ma anche come li indossi.

Studia il cliente

Quando si va da un cliente bisognerebbe essere in grado di valutare da chi stai andando, certo è che se devi andare a parlare in un’officina, piuttosto che in un ufficio potrai puntare su outfit diversi. Personalmente, per piegare la regole del dress code alle quali ero sottoposto avevo trovato l’escamotage dello spezzato, abbinavo pantaloni e giacche di colori diversi con camice bianche e cravatte che avessero un senso. Questo per due motivi fondamentali, il primo che mi piace avere un personal brand definito, io mi vesto così, utilizzo quel tipo di calzatura ( scarpa elegante, leggermente sportiva ), metto questo profumo, ecc. ecc.  Ed in estate, come ti dicevo prima, una bella polo più un paio di ricambio, che non si sa mai!

Con questo cosa voglio dirti, che secondo me, avere un aspetto pulito ed ordinato è più efficace di avere un bel vestito sgualcito!

Mi permetto di darti tre consigli sul dress code, che derivano direttamente dalla mia esperienza personale:

  • Trovati quello che prima ho definito un personal brand. Uno stile di abbigliamento che sia versatile e riconoscibile, un po’ come gli eroi dei fumetti! Te lo immagini Dylan Dog in tuta spaziale?
  • I dettagli fanno la differenza! Per gli uomini consiglio scarpe ben pulite ed un bell’orologio. Non dovete prendervene uno da €3000,00 me che non sia né un pataccone né quello della prima comunione, ma soprattutto evitate i tarocchi! Se il vodtro cliente se ne intende farete una figura pessima!
  • Usate un buon profumo! Come già detto i profumi non andranno mai a sostituire l’igiene personale, quella è la base su cui spruzzare il profumo! Un buon profumo vi rende gradevoli ma soprattutto crea un’ancora molto forte, soprattutto con il gentil sesso.