Sempre più aziende investono nel web marketing. Alcune lo fanno consapevolmente seguendo una strategia.
Altre lo fanno spinte dalla moda del momento e dall’illusione che sia sufficiente apparire nel web per generare contatti, lead e vendite. Ma cosa è veramente il content marketing ?


Se stai pensando di dedicare risorse per la promozione sul web del tuo ecommerce o se già lo stai facendo senza ottenere risultati, ti consigliamo di leggere le statistiche che riporteremo in questo articolo.
Il punto di partenza è mettersi dalla parte di chi dovrà leggere i nostri post, articoli o siti. Per quanto ti possa sembrare strano, la differenza anche sul web la fa il contenuto. Il content marketing prevede l’acquisizione di clienti, o quanto meno di contatti, attraverso la produzione di contenuti che generino interesse o curiosità nel lettore.
Non importa che si debbano vendere vestiti, utensili, borse e accessori o qualunque altra merce: i principi valgono analogamente.

Fin qui tutto semplice. Se non fosse che proprio la seduzione (intesa etimologicamente come “portare verso di sè”) dell’utente, sia la parte più difficile. E allora, nel nostro percorso inseriamo dei dati.

Content marketing : una panoramica sui dati quantitativi

– Le aziende che pubblicano più di 15 post nel blog in un mese generano mediamente il triplo del traffico rispetto alle altre.
– Quasi una persona su due ammette di aver letto un blog post.
– Il 55% dei marketer sostiene che la creazione dei contenuti è la priorità del loro marketing inbound.

Insomma, questi tre dati quantitativi confermano l’importanza di creare contenuti con regolarità per generare traffico. Soprattutto, dopo aver profilato il cliente, è possibile fidelizzarlo soltanto garantendogli che troverà sistematicamente nuove informazioni che corrispondono ai suoi bisogni o preferenze.
Ma se fosse così semplice… il web marketing non creerebbe problemi. Se bastasse la quantità, ci si potrebbe accontentare di produrre senza sosta articoli, blog, tweet e sezioni di un sito. Se per esempio vogliamo aprire un ecommerce di borse e accessori dobbiamo essere pronti a creare sezione di qualità per il sito, redarre blog per le singole sezioni, usare sapientemente i social.
E se pensate che l’ecommerce di borse e accessori non corrisponda al vostro business, sappiate che sono le regole del gioco sono la costante.

Content marketing : la qualità fa la differenza

Come sempre, la situazione è più complessa. Ci avvarremo ancora di dati statistici per orientare la nostra ricerca.

– Un post utile genera mediamente il traffico di sei post legati a circostanze momentanee.
– Se i post utili rappresentano almeno il 10% , la ricerca organica è destinata a crescere
– Il 75% delle visualizzazioni proviene da vecchi post

Questi dati ci permettono di capire l’importanza della qualità per il content marketing. Non tutti i post sono uguali, non tutti i post danno gli stessi risultati. La chiave è saper scrivere un post utile. Già, ma cosa si intende per utile? Lasciate da parte prospettive universali e abbandonate la speranza che ci sia una risposta univoca. Perché? Semplice, il carattere stesso di utilità è soggettivo. Ciò che può essere curioso o interessante per qualcun, può apparire superfluo a qualcun altro. Ma ci sono almeno tre segreti di cui è bene fare tesoro.

I tre segreti del content marketing 

1. I post autoreferenziali diventano velocemente obsoleti. Un’azienda o un libero professionista possono presentare le date di eventi o scadenze significative. Ma questo tipo di messaggi non può risultare preponderante all’interno di un blog, di una pagina social o di una mailing list. Pensate a distanza di tempo quanto possa interessarvi leggere la presentazione di un evento che è già passato? Se la risposta è zero, capite perché questi messaggi sono potenzialmente pericolosi.

2. I contenuti non invecchiano o lo fanno più lentamente. Al contrario se in un post sono contenute informazioni utili per fare qualcosa o anche valide per arricchire le competenze, il messaggio risulterà gradevole a distanza di tempo. Un esempio? Un post di un’azienda vinicola che presenta una fiera apparirà vecchio dopo che si sarà svolto l’evento. Un post della stessa azienda che suggerisce come abbinare un vino a un determinato piatto, rimarrà utile agli occhi del lettore a distanza di tempo.

3. Non è utile se non è completo. Quando cerchiamo informazioni su internet, pretendiamo che siano esaurienti. Non vogliamo rimanere con la suspense: vogliamo sapere tutto e saperlo subito. Un post deve fornirmi tutte le indicazioni necessarie per poter scegliere. Un esempio? Se devo decidere in che ristorante andare per un’occasione speciale, voglio sapere il menu, quanto spenderò, se il locale è facile da raggiungere, se è necessario prenotare e consultare le recensioni dei clienti che lo hanno testato. Altrimenti la comunicazione è senza successo.

Il content marketing si propone di produrre messaggi utili per generare lead e clienti. I segreti per riuscirci