Con quale atteggiamento decidi come presentarti a un cliente? Starai pensando che “La prima impressione è quella che conta” oppure che “l’abito non fa il monaco”. Quale delle due è giusta?

Sicuramente la prima impressione è quella che conta, mi piace spesso dire che non hai una seconda possibilità per fare una buona prima impressione. Però, pensare che l’abito non faccia il monaco non è del tutto sbagliato. L’abito non farà il monaco, ma comunque ti fa entrare in convento.

 

Come ti vesti?

Quando scegli come presentarti a un cliente l’abbigliamento deve essere pulito, stirato, ma soprattutto adeguato alla situazione e all’ambiente in cui ti trovi.

Andresti mai al concerto di Vasco con la maglietta di Ligabue?

Non è necessario un look da prima comunione, però quando scegli come presentarti a un cliente la coerenza è fondamentale.

Ma non corriamo, anzi, facciamo un passo indietro. Cosa c’è sotto quell’abbigliamento?

Non pensare a cose strane, mi sto riferendo all’igiene personale.

Se tutto questo ti fa sorridere è sicuramente perché non prendi da un po’ di tempo la metropolitana. Quando pensi a come presentarti ad un cliente, la prima cosa a cui devi fare attenzione sono gli odori, ma ricorda, deodoranti e profumi spesso non bastano, anzi potrebbero solo peggiorare la situazione. Non avere paura del sapone.

Adesso che hai fatto la doccia possiamo finalmente andare dal cliente.

Come ti poni?

Il nostro corpo comunica più delle parole che diciamo. Quando pensi a come presentarti a un cliente devi riflettere molto sulla tua postura. Non basta sembrare un bipede, ma non è nemmeno necessario utilizzare una scopa come ausilio ortopedico.

Tieni le spalle dritte e presentati con eleganza, eviterai di fare la figura del gibbone e il mondo sarà sicuramente disposto ad ascoltare ciò che hai da raccontare.

Fai attenzione ai dettagli. Durante la conversazione, per il 90% del tempo, lo sguardo sarà concentrato sul viso e sulla parte superiore del torace, ma è comunque molto importante curare i dettagli che sono più lontani da queste parti del corpo.

Orologi e braccialetti o un paio di scarpe ben pulite possono essere i dettagli che ti regalano credibilità, ma sempre senza esagerare.

Stivaletti di coccodrillo o una palese imitazione di un Rolex, per quanto ben curati sono lontanissimi dalla credibilità.

Il sorriso è importante quando scegli come presentarti a un cliente.

Come parli?

Il tono della voce è fondamentale, ma soprattutto fai attenzione alle pause e lascia finire di parlare il tuo interlocutore, mai interromperlo!

Adesso è il tuo turno: prova ad andare dal panettiere o dal tabaccaio e chiedigli come sta, facendo una pausa senza sovrapporre la tua risposta o dare per scontata la risposta. La vostra conversazione sarà sicuramente più piacevole. Tutto questo avviene anche con un cliente.

Hai la sicurezza di sapere con chi stai parlando? Hai chiesto il suo nome? Se non lo hai ancora fatto devi muoverti a farlo! Non puoi presentarti in modo positivo a un cliente se non sai neanche il suo nome.

Prova ad enfatizzare con la gestualità i concetti più importanti, ma senza esagerare, perché una gestualità troppo accentuata potrebbe essere interpretata come insicurezza.

Fai attenzione anche a non rimanere completamente immobile! Nessuno ha piacere di parlare con una mummia.

Dove ti siedi?

Ti consiglio di sederti vicino al tuo cliente. Un tavolo tra voi potrebbe diventare un muro nella vostra conversazione e vanificare ogni tua intenzione di stabilire un rapporto.

Fai attenzione anche a come ti siedi, evita di scambiare la sedia per la poltrona di casa durante il derby, potrebbero mancarti solo le patatine, rilassati e utilizza tutta la superficie della sedia. Darai l’impressione di avere la padronanza della situazione.

Al contrario, sedersi su due centimetri quadrati utilizzando il sopracitato supporto ortopedico, rivelerà solo la tensione provata in quel momento.

 

Adesso tocca realmente a te! Utilizza subito queste tecniche, e come presentarti a un cliente non preoccuperà più.