Una delle affermazioni che sento dire più spesso da imprenditori e manager è: non so come motivare il personale.

Spesso il tono e lo sguardo che accompagnano questa frase esprimono una richiesta di aiuto su come motivare il personale.

Quando questo si verifica è necessario porre attenzione ad alcune variabili che, riconosciute, gestite e inserite all’interno di un processo preciso possano orientare le scelte operative.

Questo sarà più semplice dopo aver capito come motivare il personale.

Innanzitutto credo che la motivazione non sia innata.

Non sia un ”o ce l’hai o non ce l’hai!” e soprattutto non sia “una volta e per sempre”, anche nelle stesse persone.

La motivazione è un fattore soggettivo: ogni essere umano è spinto verso una decisione da varie componenti e in momenti differenti del suo percorso professionale.

Ci sono situazioni in cui assume una forte importanza la retribuzione o la possibilità di fare carriera. In altre situazioni sentirsi parte di un gruppo o condividere un progetto di sviluppo risulta più significativo e determinante. In questi casi sapere come motivare il personale è fondamentale.

La mancanza di motivazione si presenta nel momento in cui viene individuato un allontanamento tra gli obiettivi dell’azienda e quelli del lavoratore.

Pertanto può essere utile sostenere azioni che supportino il riconoscimento dell’apporto del singolo al processo produttivo aziendale per favorire una crescita collettiva ed un senso di appartenenza alla stessa.

Quali sono i fattori che influiscono sulla motivazione?

E’ questione di obiettivi: personali e aziendali

La complessità in cui siamo inseriti rischia di farci perdere di vista il motivo del nostro lavoro, il significato delle nostre azioni.

E’ utile aver sempre ben in mente dove si sta andando e concepire spazi di monitoraggio del percorso che si sta facendo, domandarsi, sia a livello individuale sia a livello aziendale a che punto si sia di questo percorso.

Concentrati sui risultati

Orienta la tua azione in modo da rendere chiari gli obiettivi verso i quali stai tendendo ed esplicita che cosa dimostrerà che li hai raggiunti, quali sono i parametri di valutazione.

Se ti concentri solo sulle attività rischi di accumulare fatiche e di toglierti la soddisfazione di vederne il valore rispetto ad un processo, sia per te che per chi collabora con te.

Gestisci consapevolmente la comunicazione!

Pensa prima di parlare. Considera quale effetto avranno le tue parole sugli altri.

Ciò che si dice assume molto significato per chi ascolta per cui il modo in cui esprimerai i pensieri hanno un significato importante.

Sii coerente tra ciò che dici e ciò che fai.

Poter monitorare e valutare il proprio lavoro

Ognuno di noi ha la necessità di ricevere feedback sul proprio operato.

Dare rimandi sul comportamento organizzativo assunto da un collaboratore contribuisce a orientare la sua azione.

L’assenza di feedback favorisce il disorientamento e porta ad interpretazioni soggettive e paranoiche della realtà.

Sii aperto al cambiamento. Per te e per gli altri

Non smettere mai di imparare e di accogliere le novità come occasione di crescita.

Non perdere occasione per rappresentare questa apertura e, coerentemente, anche chi lavora con te, sarà spronato a dare il suo apporto con idee e letture nuove della realtà.

Sostenere la motivazione al lavoro, propria e degli altri, significa quindi presidiare il sistema di coerenza che esiste tra gli obiettivi che orientano l’individuo e gli obiettivi dell’organizzazione a cui partecipa.

In conclusione, una buona motivazione favorisce la costruzione di uno spirito di squadra. L’attenzione alla  crescita personale attraverso un’apertura al cambiamento, alla critica costruttiva e alla gestione corretta e coerente della comunicazione.