Quando parli in pubblico, che schema segui? Sei sicuro che risulti una buona presentazione?

In questo articolo voglio parlarti di un approccio innovativo ideato da Garr Reynolds, consulente di comunicazione e autore di diversi libri best-seller tra cui il pluripremiato Presentation Zen, Presentation Zen Design e Naked Presenter.

L’approccio innovativo di cui ti parlerò si rifà alle arti Zen del Giappone per rivelare consigli concreti per fare un’ottima comunicazione in una buona presentazione.

Per fare una buona impressione è indispensabile fare una buona presentazione.

In questo articolo ti spiegherò come fare una buona presentazione in pochi passi.

Ecco 10 modi per migliorare la tua presentazione:

Spegni il tuo computer:

potrà sembrarti strano ma è meglio creare una struttura analogica all’inizio per una buona presentazione.

Spegni il tuo computer, il tuo smartphone, stacca dalla tecnologia. Usa la carta e dopo la tecnologia.

È fondamentale che tu realizzi la tua idea utilizzando fogli, post-it;

distendili su un tavolo, appendili al muro, in modo da avere una visione chiara e ordinata in modo da poter aggiungere o sottrarre informazioni all’occorrenza.

Metti il pubblico al primo posto:

al pubblico interessa la loro storia, contenuti che li riguardano.

Quando racconti la tua storia organizza i contenuti, gli eventi, in modo da poter rispecchiare quello che racconti con il tuo pubblico.

Il mio consiglio è quello di cercare di conoscere il più possibile il tuo pubblico in modo da sapere in anticipo quali argomenti possono interessarlo.

Crea una struttura solida:

la tua struttura è il pilastro indispensabile per costruire la tua narrativa.

Corrisponde allo scheletro invisibile che tiene in piedi e guida la tua presentazione, una mappa invisibile agli occhi del pubblico ma che farà la differenza.

Pensa a quando guardi un film, la struttura sottostante viene completamente dimenticata e ignorata dallo spettatore, ma senza di essa il film non prenderebbe vita.

Usa un tema chiaro:

delinea qual è il messaggio chiave che vorrai trasmettere, quali azioni vuoi che i tuoi spettatori compiano.

Cura i dettagli ma senza perdere di vista ciò che è davvero importante da ciò che non lo è.

Evita di fare sproloqui di informazioni inutili.

Individua qual è l’unica informazione indispensabile che il pubblico ricordi e attaccala al muro in modo da averla sempre sotto gli occhi.

Rimuovi il superfluo:

E’ importante saper distinguere ciò che è davvero importante da ciò che non lo è.

Anche se pensi che sia tutto importante devi fare delle scelte.

Se hai a disposizione soltanto 10 minuti o un’ora devi individuare quali sono le informazioni necessarie da trasmettere al lettore.

Ciò che è incluso deve essere incluso per una buona ragione.

Aggancia presto il tuo pubblico:

Non sprecare il tuo tempo.

Inizia subito a catturare la loro attenzione, sostieni l’interesse facendo scaturire curiosità.

Gli spettatori tendono a ricordare solo la parte iniziale e finale quindi concentrati sulla fase di apertura e chiusura del tuo discorso.

Se c’è un conflitto, mostralo:

Sii chiaro, spesso la maggior parte degli argomenti di presentazione coinvolgono un problema, esponilo con chiarezza.

Dimostra un chiaro cambiamento:

Mostra foto, documenta il prima e il dopo.

Il pubblico farà proprio il cambiamento adattandolo a un’esperienza di vita propria.

La cosa che non deve assolutamente succedere è che il pubblico si annoi, parlando di cambiamenti è difficile che questo accada, avere nella sequenza di racconto un prima e un dopo con dei risultati porterà a tenere alta l’attenzione.

Crea l’imprevisto:

Crea una situazione imprevista, non attesa.

Fai il contrario di ciò che il pubblico si aspetta e non perderai l’attenzione.

Falli emozionare:

Le emozioni sono ciò che la gente ricorda maggiormente.

Sii autentico:

L’autenticità è alla base della credibilità, si basa sull’onestà.

Essere autentici può essere anche pericoloso perché l’autenticità si basa sulla consapevolezza di essere vulnerabili.

È rischioso, motivo per cui l’autenticità è relativamente rara, ma così apprezzata quando viene trovata.

Ricapitolando:

Il tuo obiettivo non deve essere quello di far ricordare ogni punto della presentazione ma quello di lasciare qualcosa al tuo interlocutore in modo da restare nei pensieri di chi ti sta ascoltando anche a presentazione finita.

Ogni persona deve rispecchiarsi in una parte della tua presentazione e farla sua.