La call to action è la richiesta all’utente di compiere un’azione concreta. E’ il vero banco di prova della strategia di marketing. Ma prima ancora di chiedere nel modo giusto dobbiamo preoccuparci di chiedere la cosa giusta.

Il marketing e soprattutto il web marketing è spesso sovrastato dalla confusione. Si susseguono siti, blog, articoli che promettono risultati mirabolanti senza neppure precisare come ogni situazione preveda determinate contingenze e necessità.

Call to action : a cosa serve?

Il vero banco di prova è dato dalla call to action e la percentuale di conversione è l’indicatore più importante. Tuttavia, è bene ricordare come la call to action possa declinarsi in obiettivi molto diversi tra loro in base a ciò che chiediamo al consumatore.
La call to action infatti può servire a:
– vendere direttamente un prodotto.
– ottenere iscrizione alla newsletter.
– offrire un lead magnet.
– inserire l’utente in un gruppo.
– farlo accedere a promozioni o sconti.

Ora prendiamo come esempio un negozio di borse e accessori che voglia promuovere pellicce con fiori come prodotto di punta di una nuova linea eccentrica.
Dopo aver realizzato un sito ecommerce e un percorso strategico di avvicinamento si giunge al momento della call to action. Che cosa vogliamo chiedere al cliente?
Di comprare immediatamente una delle nostre pellicce con fiori senza esitazioni? Ottenere una promozione per avere in caso di acquisto costoso uno sconto su borse e accessori da poter utilizzare a propria discrezione?  Avere maggiori informazioni?

In questo caso è bene riflettere sul nostro prodotto e sulla percezione che può averne il cliente.
Chi naviga in un sito di borse e accessori solitamente è interessato alle novità della moda e dell’abbigliamento.  Ora il web offre l’opportunità di confrontare in pochi secondi prezzi e merci potendo contare anche sulle recensioni dei clienti.

Cosa significa?

Significa che un nostro “bluff” verrebbe immediatamente svelato. Non possiamo proporci come il player più conveniente se poi l’utente per lo stesso prodotto può trovare un prezzo più basso su un sito concorrente.

In particolar modo se vogliamo puntare su pellicce con fiori dobbiamo ricordarci che si tratta di un prodotto eccentrico, di un bene riservato a una nicchia di clienti.
Chi vuole osare nel look con qualcosa di originale è spesso interessato a leggere più informazioni per saperne di più.

In questo caso la richiesta non deve necessariamente essere finalizzata alla vendita. L’obiettivo è di costruire una relazione con un cliente e per farlo dobbiamo dare un’esca.
Per esempio potremo suggerire all’utente di iscriversi alla nostra newsletter senza avere alcun obbligo di acquisto. Daremo, però, la possibilità di ricevere informazioni dettagliate su tutti i prodotti del catalogo e bonus o sconti da poter immediatamente sfruttare.

In questo modo, il cliente non si sentirà aggredito da una pubblicità aggressiva ma si sentirà libero ed indipendente per poter scegliere per sè. E’ un passaggio fondamentale soprattutto perché chi tra borse e accessori preferisce pellicce con fiori ha probabilmente la volontà di esprimersi con il look senza temere di apparire eccentrico o originale.

Ecco che in questo caso può essere utile una prima call to action per sondare il terreno e acquisire dati di futuri prospect. Seguiranno inevitabilmente altre call to action per trasformare il prospect in cliente effettivo avvicinandolo progressivamente alla vendita.

Call to action per un negozio di borse e accessori che voglia vendere pellicce con fiori : quali sono le strategie comunicative da seguire.